I Barcaioli di ramazzano

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Il sentiero dei Barcaioli

I Barcaioli di Ramazzano e Parlesca

“ La barca era attaccata ad una fune d’acciaio (…)Il traghetto della Parlesca ha resistito fino al 1962, finquando un albero trascinato dalla piena si appoggiò sulla fune di acciaio spezzandola e la barca se ne andò portata dalla corrente. Fu ritrovata, mesi dopo, sotto un cumulo di sabbia, qualche chilometro più a valle, dopo Ponte Pattoli, ma intanto la casa del barcaiolo era disabitata (…)”
Dal libro Storie lunghe un fiume di Gianniermete Romani e Graziano Vinti, ed. Ali&no, 2006

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La barca di ferro

 

In località Tavernacce è stata ritrovata una barca in ferro piuttosto singolare, dato che di solito le barche erano in legno. Nel libro “Storie lunghe un fiume” ci dà informazioni:

“La storia di questa barca inizia a circa 20 chilometri più a valle, e più precisamente a Pontenuovo di Torgiano.

Era il 9 giugno 1944, un aereo inglese tentò di mitragliare un camion tedesco che sostava sotto l’arco della torre situata all’imbocco del ponte. L’aereo effettuando la manovra colpì inavvertitamente la torre e si andò a schiantare dietro la Chiesa, dove si trovava una cava di pietra. Dopo una settimana, la notte tra il 16 e il 17, i tedeschi per coprire la ritirata fecero saltare il ponte. Il corpo del soldato inglese giacque sotto un cumulo di sabbia, fino a che i suoi connazionali non se lo portarono via. Il rottame dell’aereo rimase sul posto. (…) Il fabbro del paese Erminio Cozzari “pensò di utilizzare i resti dell’aereo per farne una barca che sostituisse il ponte, per unire le due sponde del fiume. E così fece. Come barcaiolo si offrì un giovane tornato ferito dalla guerra, Spaccini Primo. La barca venne utilizzata fino a quando non venne ricostruito il ponte dalla ditta Sogene nel 1948. Nel 1953 la barca venne trasferita alla Parlesca, dove si trova tuttora (…) in attesa di essere restaurata.”